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Bambino, Linguaggio



Il bambino ha un'intensa vita di emozioni e di affetti, che si alimenta con giochi di tipo creativo e immaginativo, perché dalla sfera affettiva del bambino, non si può disgiungere quella intellettiva, che si arricchisce con i giochi di fantasia, e in tale contesto s'inserisce la sua naturale disposizione ad assimilare e ad apprendere anche il linguaggio parlato.  [...] Il disturbo del linguaggio deve essere affrontato soprattutto quando il ritardo si presenta eccessivo, ad esempio, quando, all'età di tre anni, il bambino non parla oppure è in possesso di un vocabolario abbastanza ridotto. Risulta importante rivolgersi con fiducia a esperti specialisti e si consiglia di farlo prima che il bambino entri nella scuola dell'obbligo.  [...] Benché la grammatica del bambino differisce in maniera notevole da quella dell'adulto, molti studi sul linguaggio infantile concordano che non vi sia una grande differenza. Le ricerche tradizionali sull'acquisizione della grammatica possedevano carattere empirico, dato che la constatazione iniziale non poteva essere che quella della parola singola pronunciata dal bambino.  [...]

I bambini che parlano tardi (Late talkers) - Tesi di Laurea

Linguaggio, comunicazione e sordità: approcci per uno sviluppo naturale - Tesi di Laurea

Alcune ricerche significative sono state descritte e riportate dettagliatamente, per dare un'idea dei risultati raggiunti in alcuni ambiti, quali lo sviluppo del linguaggio orale in bambini con impianto cocleare, o l'importanza di particolari forme di stimolazione musicale, ma anche delle difficoltà legate alla ricerca in un contesto influenzato dall'interazione di numerosissime variabili, che possono avere effetto diretto o indiretto sullo sviluppo del bambino e sullo sviluppo del linguaggio in particolare.  [...] ma, soprattutto, riconosce l'importanza del bisogno di ogni bambino di parlare, di esprimersi nelle forme del linguaggio condiviso, di interagire con il mondo e di entrare in contatto con l'altro, di cantare, di urlare e di padroneggiare la propria voce, rendendola parte e immagine di sé.  [...] Linguaggio, comunicazione e sordità. approcci per uno sviluppo naturale. PREMESSA Essere un bambino sordo. Non sentire, non parlare, non capire, non comunicare, non interagire. Chiudersi nel proprio assordante silenzio. Diverse sono le azioni e non-azioni di un bambino sordo.  [...]

Linguaggio, comunicazione e sordità: approcci per uno sviluppo naturale - Tesi di Laurea

La comunicazione aumentativa e alternativa - Tesi di Laurea

fin dai primi istanti di vita il madre e bambino sono coinvolti in un gioco interattivo in cui strutturano il loro modello di reciprocità condivisa. Il bambino emette un suono e la madre attribuisce ad esso un significato. offrendo spontaneamente una sua interpretazione ad ogni comportamento del bambino questi impara a regolare i propri turni comunicativi ed a influenzare l' ambiente prima ancora di essere in grado di usare il linguaggio verbale.  [...] In seguito l'intenzionalità comunicativa si manifesta attraverso formule di richiesta e di dichiarazione, che sottendono attenzione congiunta di bambino e adulto verso un oggetto/evento esterno e si realizzano, prima ancora del linguaggio verbale, attraverso lo sguardo e in seguito attraverso il gesto di indicazione.  [...] Ma solo verso i 12 mesi, quando si raggiunge la capacità di produrre gesti referenziali, comincia ad emergere il livello rappresentativo simbolico, che nello sviluppo tipico porterà alla comparsa del linguaggio verbale. Lo svilupparsi di competenze linguistiche scandisce il parallelo modificarsi delle relazioni che il bambino instaura con i familiari, e, successivamente con gli estranei e i coetanei.  [...]

La comunicazione aumentativa e alternativa - Tesi di Laurea


Comunicazione verbale e preverbale: guida per i genitori - Tesi di Laurea

Lo sviluppo fisiologico del linguaggio nel bambino normo dotato e una guida per i genitori dalla fase prenatale al terzo anno d'età per stimolare la comunicazione nel bambino.  [...] 4 INTRODUZIONE La comunicazione, o competenza comunicativa, è la capacità del soggetto di trasmettere e comprendere messaggi che consentano allo stesso di interagire con gli altri. Ma quali sono i canali della comunicazione umana Quale il ruolo che essa assume nello sviluppo della personalità E soprattutto cosa dà il via, nel neonato, al processo di acquisizione del linguaggio Nel momento in cui viene interrotta la fusionalità corporea tra il corpo della madre e quello del bambino, questo è portato a ricercare un sostituto del corpo dell'altro.  [...] Sarà la perdita del corpo dell'altro come complementarità della mancanza che permetterà l'accesso al linguaggio. A volte lo sviluppo del linguaggio subisce qualche intoppo, rallentamento o si discosta da quelle che sono.  [...]

Comunicazione verbale e preverbale: guida per i genitori - Tesi di Laurea

"Nancy Drew and the Clue Crew": un esempio di traduzione per l'infanzia - Tesi di Laurea

In quanto studentessa di traduzione, il primo quesito che mi sono posta è se gli adulti si preoccupino di conoscere e di rispettare questo linguaggio e quali siano le reazioni dei bambini quando leggono qualcosa scritto esplicitamente per loro da un adulto.  [...] Benedetto Croce definiva la letteratura per l'infanzia un prodotto pedagogico, tale cioè da potersi rivolgere solo al bambino, pertanto con un linguaggio privo di quella dignità letteraria che solo il linguaggio estetico degli adulti può possedere. Ma allora perché le fiabe, i racconti di avventura, gli horror e i fantasy piacciono anche agli adulti Probabilmente perché contengono degli elementi universali, rispondono a delle necessità che sono proprie dell'essere umano in generale.  [...] Benedetto Croce definiva la letteratura per l'infanzia un prodotto pedagogico, tale cioè da potersi rivolgere solo al bambino, pertanto con un linguaggio privo di quella dignità letteraria che solo il linguaggio estetico degli adulti può possedere. Ma allora perché le fiabe, i racconti di avventura, gli horror e i fantasy piacciono anche agli adulti Probabilmente perché contengono elementi universali, rispondono a necessità che sono proprie dell'essere umano in generale.  [...]

"Nancy Drew and the Clue Crew": un esempio di traduzione per l'infanzia - Tesi di Laurea

Emozioni e Narcisismo - Tesi di Laurea

Akoun precisa. Preso, dalla nascita, nella rete del linguaggio, il bambino diventa soggetto assumendolo a suo conto, iscrivendovi la sua parola. Prima ancora di nascere, viene segnato dal modo in cui la sua nascita è attesa dal suo ambiente, e dal posto che gli viene assegnato, dato dall'incrocio delle proiezioni dei suoi genitori e dalle interferenze delle loro dinamiche emotive inconsce.  [...] Prodotto dei messaggi emessi dai suoi genitori, il bambino resta tuttavia un prodotto originale, dal momento che questi messaggi agiscono solamente grazie al senso che il suo narcisismo gli darà. E' di questo accavallarsi tra il desiderio del bambino e l'ordine familiare che la psicoanalisi tenta di rendere conto.  [...] Preso, dalla nascita, nella rete del linguaggio, il bambino diventa soggetto assumendolo a suo conto, iscrivendovi la sua parola. Prima ancora di nascere, viene segnato dal modo in cui la sua nascita è attesa dal suo ambiente, e dal posto che gli viene assegnato, dato dall'incrocio delle proiezioni dei suoi genitori e dalle interferenze delle loro dinamiche emotive inconsce. In un certo senso,  [...]

Emozioni e Narcisismo - Tesi di Laurea

Pensiero simbolico e linguaggio metaforico - Tesi di Laurea

Parallelamente si intende affrontare attraverso una indagine esplorativa effettuata in una scuola dell'infanzia la verifica di tale rapporto. Allo scopo si è ritenuto opportuno fare riferimento agli studi sullo sviluppo del bambino, ed in modo particolare richiamare le teorie di Piaget e di Vygotskij relative al rapporto intercorrente tra il pensiero e il linguaggio, in quanto esse ricostruiscono gli aspetti essenziali della persona.  [...] Il gioco simbolico permette quindi al bambino di dare una prima risposta, anche di tipo conoscitivo, alle sollecitazioni, spesso non conosciute, che la realtà pone di continuo. E' dunque anche attraverso questa attività conoscitiva presente nel gioco simbolico, sempre a partire da contenuti emotivi, che nel bambino si creano i presupposti per lo sviluppo del pensiero e del linguaggio.  [...] Parallelamente si intende affrontare attraverso una indagine esplorativa effettuata in una scuola dell'infanzia la verifica di tale rapporto. Allo scopo sì è ritenuto opportuno fare riferimento agli studi sullo sviluppo del bambino, ed in modo particolare richiamare le teorie di Piaget e di Vygotskij relative al rapporto intercorrente tra il pensiero e il linguaggio, in quanto esse l.  [...]

Pensiero simbolico e linguaggio metaforico - Tesi di Laurea

Le funzioni esecutive e lo sviluppo del linguaggio - Tesi di Laurea

Tesi compilativa sulle funzioni esecutive legate allo sviluppo del linguaggio nelle prime fasi della vita di un bambino. Vengono analizzati due articoli scientifici.  [...] Nell'altro, invece, l'attenzione è rivolta ai bambini con Disturbo Specifico del Linguaggio e alle loro prestazioni nei test che valutano la memoria di lavoro e l'attenzione.  [...] Quello che emerge è una notevole diversificazione del costrutto di Funzioni Esecutive sia da un punto di vista concettuale che metodologico. Nel complesso, è stato scoperto che i processi di controllo cognitivo sono particolarmente importanti durante le prime fasi di acquisizione delle diverse competenze linguistiche, quando è necessario uno sforzo per gestire le abilità emergenti non basate su schemi o processi automatizzati.   [...]

Le funzioni esecutive e lo sviluppo del linguaggio - Tesi di Laurea

Il ruolo della logopedia nella riabilitazione del bambino autistico - Tesi di Laurea

Addirittura, nei migliori dei casi, l'intervento precoce permette ai bambini di perdere la diagnosi di Autismo dopo qualche anno di intervento. Nel caso contrario, si è visto quanto il tempo perso sia irrecuperabile. purtroppo i peggioramenti di un bambino autistico non riabilitato evolvono esponenzialmente di mese in mese.  [...] Ricordandoci che il bambino autistico è prima di tutto un bambino che non comunica e che non può usare il linguaggio come mediatore per il comportamento e per lo sviluppo cognitivo, il canale linguistico-verbale deve essere sbloccato al più presto.  [...] Non ostante l'evidente validità di questi metodi, come futura logopedista avevo la percezione che mancasse un tassello alla globalità dell'intervento. non perché questi metodi comportamentali non affrontassero tutte le aree di sviluppo del bambino, ma perché non le mettevano insieme attraverso il linguaggio.  [...]

Il ruolo della logopedia nella riabilitazione del bambino autistico - Tesi di Laurea

A chi toc? (due casi di psicosi infantile) - Tesi di Laurea

E' il racconto di due percorsi clinici e terapeutici di psicosi infantile. Il primo è un giovanissimo schizofrenico di undici anni, Sebastiano, conosciuto nell'ambito del lavoro come educatrice presso una comunità terapeutica per minori cosiddetti psicotici.   [...] Il secondo caso è un bambino autistico di quattro anni, visto privatamente, che esce progressivamente dal suo quasi totale mutismo per smentire ogni dichiarazione di impossibilità cognitiva e terapeutica. Dadà smentisce tutti, ma sgretolandosi la sua monade autistica incontra anche la sofferenza, le contraddizioni e l'assurda giostra folle del linguaggio.  [...] Entrambi i casi sono raccontati con una linearità e chiarezza, da poter dare anche ai non tecnici un'idea della schizofrenia e dell'autismo infantili. e, per agli addetti ai lavori, è una guida concreta per il lavoro come educatori in comunità e il trattamento privato di minori in posizione psicotica, tramite l'applicazione della psicoanalisi lacaniana.   [...]

A chi toc? (due casi di psicosi infantile) - Tesi di Laurea

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