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Legislatore, Riforma, Efficace, Mercato, Lavoro, Inserimento, Relazione, Parlamento, Strategia, Obiettivi



1 INTRODUZIONE Il 31 Luglio 2003 è stato  [...] n. 276 del 10 Settembre 2003, attuativo della l. 14 febbraio 2003, n. 30 (c.d. Legge Biagi ) di riforma del mercato del lavoro, che si ispira, come specifica anche la Relazione di accompagnamento allo stesso decreto di attuazione, alle indicazioni delineate a livello comunitario nell'ambito della cosiddetta Strategia Europea per la occupazione 1, del  [...] di creazione di nuovi posti di lavoro e che era necessaria una profonda riforma del Mercato del lavoro, considerato troppo rigido, in termini di organizzazione dell'orario di lavoro, di retribuzioni, di mobilità e di adeguamento dell'offerta di lavoro alle esigenze della domanda.  [...] Con la Riforma Biagi si è, appunto, inteso modernizzare il mercato del lavoro italiano europeizzandolo, prestando particolare attenzione alle esigenze di flessibilità espresse da tempo dalle imprese. Il legislatore della Riforma intendeva realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e a migliorare le capacità di inserimento 1 Nella Relazione annuale al Parlamento 2003-2004 si afferma che la Strategia europea per l'occupazione declina gli impegni di Lisbona in tre obiettivi strategici.  [...] la piena occupazione, la qualità e produttività del lavoro, la coesione e l'integrazione sociale. Il raggiungimento di questi obiettivi richiede riforme strutturali concentrate su dieci priorità fondamentali, interconnesse  [...]

Le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e i rapporti occasionali. profili previdenziali e assicurativi. -...

La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto - Tesi di Laurea

4 INTRODUZIONE In data 31 Luglio 2003 veniva approvato dal Consiglio dei Ministri il D.Lgs.n.276 del 10 Settembre 2003. Con tale decreto il Governo dava attuazione alla delega parlamentare contenuta nella legge n. 30 del 14 Febbraio 2003 (c.d. Legge Biagi) di riforma del mercato del lavoro.  [...] Tale riforma, come specificato anche dalla Relazione di accompagnamento al decreto attuativo, risulta essere ispirata alle indicazioni delineate a livello comunitario nell'ambito della cosiddetta Strategia Europea per l'occupazione 1, del Piano  [...] (1993) e Cresson (1995) che, già agli inizi degli anni novanta, evidenziavano la preoccupante situazione occupazionale europea, sottolineando come una delle principali cause della disoccupazione in Europa fosse rappresentata proprio dal basso tasso di creazione di nuovi posti di lavoro e dalla necessità di una permeante riforma 1 Nella Relazione annuale al Parlamento del 2003 si legge la strategia europea per l'occupazione declina gli impegni di Lisbona in tre obiettivi strategici.  [...] la piena occupazione, la qualità e produttività del lavoro, la coesione e l'integrazione sociale. Il raggiungimento di questi obiettivi richiede riforme strutturali concentrate su dieci priorità fondamentali, interconnesse tra loro, delineate delineate nelle Linee Guida per l'Occupazione (Decisione del Consiglio 2003/578/Ce del 22 luglio 2003) che costituiscono gli orientamenti specifici per le politiche degli stati membri a favore dell'occupazione.  [...]

La riforma Biagi del mercato del lavoro: i contratti a progetto - Tesi di Laurea

Dalle collaborazioni coordinate e continuative ai contratti a progetto: la riforma Biagi - Tesi di Laurea

1 INTRODUZIONE In data 31 luglio 2003 venne approvato da parte del Consiglio dei Ministri il D.lgs. n.276/2003, in attuazione alla delega parlamentare contenuta nella legge n.30 del 14 febbraio 2003, la c.d. Legge Biagi di riforma del mercato del lavoro. Tale riforma, come indicato anche dalla relazione che accompagnava il decreto attuativo, risulta essere ispirata alle indicazioni delineate a livello comunitario, facenti capo alla c.  [...] d. Strategia Europea per l'occupazione della quale furono tappe fondamentali. il Piano nazionale per l'occupazione del 2003, il Processo di Lisbona del 2000 e i Libri Bianchi di Delor (1993) e Cresson (1995) che già negli anni novanta mettevano in luce la criticità della situazione occupazionale europea, evidenziando come una delle principali cause della disoccupazione europea fosse strettamente legata al basso tasso di creazione di nuovi impieghi e alla rigidità del mercato del lavoro in termini di orario, di retribuzione, di mobilità e di adeguamento dell'offerta di lavoro ai bisogni della domanda.  [...] Obiettivo era realizzare un sistema efficace di strumenti e istituti giuridici volti a garantire flessibilità, trasparenza e efficienza al mercato del lavoro e a favorire l'inserimento nello stesso di disoccupati e di quant' altri in cerca di un primo impiego, come.  [...]

Dalle collaborazioni coordinate e continuative ai contratti a progetto: la riforma Biagi - Tesi di Laurea


Agevolazioni contributive e principi comunitari: il caso del contratto di formazione e lavoro - Tesi di Laurea

A questo riguardo, il Parlamento ha approvato la legge delega 14 febbraio 2003 n°30 (cd. Legge Biagi), con cui ha delegato il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi diretti a portare a compimento il disegno riformatore del mercato del lavoro in Italia.  [...] un disegno già anticipato nel Libro Bianco dell'ottobre 2001 su Il mercato del lavoro in Italia. Proposte per una società attiva e per un lavoro di qualità. Il disegno di riforma del mercato del lavoro si ispira alle indicazioni delineate a livello comunitario,nell'ambito della cosiddetta Strategia Europea per l'occupazione, ed è volto alla modernizzazione del nostro mercato del lavoro attraverso tutta una serie di misure tese principalmente alla effettiva promozione di una società attiva e di un lavoro di migliore qualità,ove maggiori siano le possibilità di occupazione per tutti, più moderne e adatte alle esigenze dei lavoratori e delle imprese, le regole che presiedono all'organizzazione dei rapporti e dei mercati del lavoro.  [...] Il contratto di formazione e lavoro viene definitivamente meno e al suo posto il legislatore tipizza un nuovo schema contrattuale flessibile,denominato contratto di inserimento, dove il profilo della formazione è del tutto eventuale rispetto all'obiettivo di politica occupazionale che è rappresentato dall'inserimento nel mercato del lavoro di particolari categorie di persone.  [...]

Agevolazioni contributive e principi comunitari: il caso del contratto di formazione e lavoro - Tesi di Laurea

Il lavoratore extracomunitario e la tutela antidiscriminatoria in Italia e Spagna - Tesi di Laurea

C'e' una rinnovata convinzione che il mercato del lavoro non possa fare a meno dell'apporto degli immigrati, ma che tale inserimento debba essere progressivo e governato in maniera efficace e razionale, proprio per evitare gli effetti negativi che una perdita di controllo sui flussi finirebbe per comportare.  [...] Fondamentale in questo processo è il grado di integrazione che il lavoratore straniero riuscirà a raggiungere negli ambienti lavorativi. Un risultato positivo in questo senso, che certamente contribuirebbe a favorire uno sviluppo armonioso del grado di multietnicità nel nostro paese, può essere raggiunto solo con un atteggiamento aperto e fiducioso di tutti, ed in primo luogo del legislatore, abbandonando i pregiudizi ed elaborando efficaci strumenti giuridici volti a favorire effettivamente l' inserimento regolare dei lavoratori extracomunitari, evitando pericolose criminalizzazioni, e prevenendo quelli che sono gli ostacoli più odiosi ad un sano e costruttivo rapporto tra datore di lavoro e dipendente.  [...] Molto e' stato fatto dal nostro legislatore ed esistono validi strumenti (almeno sulla carta),  [...] è ancora poco utilizzata perché poco conosciuta e caratterizzata da un regime probatorio non esattamente in linea con le direttive europee) e quello della chiarezza di alcuni principi che sono esposti in maniera piuttosto oscura, lasciando adito a forti contrasti giurisprudenziali (ad esempio nell'ambito del riconoscimento del diritto all'accesso al pubblico impiego del lavoratore extracomunitario regolarmente soggiornante).  [...]

Il lavoratore extracomunitario e la tutela antidiscriminatoria in Italia e Spagna - Tesi di Laurea

Contratti formativi e mercato del lavoro - Tesi di Laurea

L'intento del legislatore delegato è palesemente quello di trovare efficaci linee di collegamento tra formazione professionale, avviamento al lavoro, mobilità dei lavoratori e programmazione economica, per favorire, attraverso l'uso di strumenti normativi quali il contratto di inserimento ed il contratto di apprendistato, un continuo adeguamento tra domanda ed offerta di lavoro e, quindi, una valida politica per l'impiego.  [...] Il contratto di apprendistato diventa per il mercato ciò che il contratto di inserimento è per l'azienda. Il legislatore, infatti, affida a quest'ultima tipologia negoziale la funzione di politica attiva del lavoro volta ad agevolare effettivamente, anche mediante la definizione di uno specifico progetto individuale, l'occupazione o la rioccupazione in particolare di soggetti svantaggiati.  [...] Il presente lavoro si pone l'obiettivo circoscritto di dare conto del ruolo della legislazione in tema di contratti su tale delicata dinamica, e ciò in ragione dei reciproci collegamenti tra processi formativi e mercato del lavoro. Il dibattito sui correttivi necessari all'intero sistema dell'istruzione e della formazione per renderlo coerente con le necessità del mondo del lavoro porta alla conclusione che una quota consistente di domanda di lavoro giovanile resta insoddisfatta anche in ragione dell'inadeguatezza qualitativa rispetto alla domanda.  [...]

Contratti formativi e mercato del lavoro - Tesi di Laurea

Minimum Income - Tesi di Laurea

Nel corso degli anni Novanta, i sistemi di protezione sociale e i mercati del lavoro europei risultano influenzati da numerose riforme.Il punto centrale delle strategie di riforma si presenta nella scelta di un'impostazione universale delle politiche assistenziali, la quale prevede l'estensione delle prestazioni a tutta la collettività indipendentemente dalle condizioni reddituali e patrimoniali degli individui.  [...] Malgrado i benefici realizzabili, tali proposte radicali, si mostrano non immune da obiezioni, in rapporto alla insostenibilità finanziaria dei sistemi dei sussidi incondizionati e, ai disincentivi alla scelta di lavorare. In questa prospettiva si presenta la necessità di attuare una riforma dei sistemi di protezione sociale coordinata ad una riforma del mercato del lavoro, in modo tale da consentire un sostegno a quanti si trovano in condizioni di bisogno, tramite politiche assistenziali che, allo stesso tempo, si presentano come politiche attive, tese ad assicurare l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari, evitando la dipendenza dalle prestazioni ( benefit dependency ).  [...] Le garanzie di reddito per il lavoratore (e la sua famiglia) assumono per lungo tempo la forma del salario, discendenti dalla posizione lavorativa occupata e dai complessi sistemi previdenziali ad essa connessi. 1 Il modello della grande impresa,che assicura una occupazione proporzionale allo sviluppo produttivo e l'inserimento del lavoratore nella catena.  [...]

Minimum Income - Tesi di Laurea

Ipnosi e Orientamento professionale - Tesi di Laurea

La carenza delle tecniche e degli strumenti utilizzati nel contesto in esame si focalizza su più aspetti. lo scarso impatto relativamente al sistema delle convinzioni dell'utente, la mancanza di formulazione di obiettivi specifici di processo e l'impossibilità di raggiungerli, la scarsa economicità del percorso (che secondo la metodologia standard in uso prevede circa n.  [...] E' proprio la ridotta efficacia' del modello che limita fortemente l'erogazione di un servizio riconosciuto dalla comunità scientifica come indispensabile per un positivo inserimento e permanenza nel mondo del lavoro, in termini di numero di utenti e in termini di mancato raggiungimento di obiettivi (Pombeni M.L, Vattovani P., 2005).  [...] 20 h di colloquio individuale e n. 30 h di incontri di gruppo) (Sangiorgi G., 1990.). E' proprio la ridotta 'efficacia' del modello che limita fortemente l'erogazione di un servizio riconosciuto dalla comunità scientifica come indispensabile per un positivo inserimento e permanenza nel mondo del lavoro, in termini di numero di utenti e in termini di mancato raggiungimento di obiettivi (Pombeni M.  [...]

Ipnosi e Orientamento professionale - Tesi di Laurea

Pregiudizio, ritardo mentale e lavoro: uno studio sulle variazioni del pregiudizio in relazione all'inserimento lavorati...

Pregiudizio, ritardo mentale e lavoro. uno studio sulle variazioni del pregiudizio in relazione all'inserimento lavorativo mirato.  [...] La mia tesi è un lavoro di ricerca esplorativo che ha l'obiettivo di mettere in luce i diversi atteggiamenti delle persone normodotate e con disabilità in relazione all'inserimento lavorativo mirato delle persone con disabilità.  [...] I pregiudizi sono legati a caratteristiche proprie del gruppo minoritario che subisce la discriminazione. Questo è un presupposto sul quale si basa la nostra ricerca. Un contributo fondamentale viene dallo studio della ricerca trattata nell'articolo L'effet du statu du groupe d'appartenance sur les attitudes ethniques implicite et explicites chez les enfants di Michael Dambrun, Juliette Gatto e Cécile Roche, Università Blaise Pascal, Clermont-Ferrand, Francia (Les Chaiers Internationaux de Psicologie Sociale, 2005).   [...]

Pregiudizio, ritardo mentale e lavoro: uno studio sulle variazioni del pregiudizio in relazione all'inserimento lavorati...

Antitrust e mercato cinematografico italiano - Tesi di Laurea

- indicare evoluzione e conformazione attuale del mercato cinematografico italiano, collegando a questo l'analisi dei maggiori provvedimenti legislativi succedutisi nel corso degli anni e di interesse anche per l'Autorità antitrust.  [...] - dopo dieci anni di segnalazioni a Parlamento e Governo sui rigidi vincoli legislativi riguardanti l'apertura di nuove sale cinematografiche, il mercato è stato solo parzialmente liberalizzato. Le segnalazioni, infatti, non sono state accolte pienamente e rimangono alcune zone d'ombra anche nella nuova riforma.  [...] - l'esame delle operazioni di concentrazione nel mercato delle sale ed il monitoraggio dei comportamenti degli operatori interessati ha permesso all'Autorità di limitare la formazione e l'abuso di posizioni dominanti in questo settore e di intese restrittive della concorrenza (come l'accordo intercategoriale tra distributori ed esercenti riguardante il prezzo del biglietto, denunciato nel 2001).  [...]

Antitrust e mercato cinematografico italiano - Tesi di Laurea

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