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Ordinamento, Compito



Per Giustizia Costituzionale si intende la predisposizione, all' interno di un determinato ordinamento giuridico di un organo che ha il compito di sindacare la legittimità costituzionale delle norme giuridiche prodotte dai vari organi statali.  [...] Lo spettro di analisi della giustizia costituzionale, e la connessa comparazione dei modelli, non può che dispiegarsi nell'ambito di ordinamenti caratterizzati dalla forma di Stato liberale o liberal-democratica. Il sindacato di costituzionalità acquistò per la prima volta importanza nell'800, negli Stati Uniti d'America.  [...] 1 ABSTRACT La giustizia costituzionale è una branca del Diritto costituzionale. Per Giustizia Costituzionale si intende la predisposizione, all' interno di un determinato ordinamento giuridico di un organo che ha il compito di sindacare la legittimità costituzionale delle norme giuridiche prodotte dai vari organi statali.  [...]

Giustizia costituzionale nel diritto comparato - Tesi di Laurea

Dissesto dei Comuni: esperienze e prospettive - Tesi di Laurea

La straordinarietà è dovuta anche al fatto che quando viene avviata la procedura gli oneri per gli enti sono molto gravosi. Il dissesto si configura come una procedura concorsuale. Ma l'ente che vi ricorre è l'istituzione a cui l'ordinamento riconosce il compito di curare gli interessi della comunità locale.  [...] A. R. e del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale. Dalle pronunce della Consulta è risultato che la procedura è coerente con il nostro ordinamento e non viola nessun principio costituzionalmente garantito. La Corte ha chiaramente dichiarato che l'interesse al proseguimento dell'attività amministrativa riveste un'importanza superiore rispetto ad altri interessi, come ad esempio quello al soddisfacimento del diritto di credito.  [...] Tale istituto si configura come una procedura concorsuale sui generis per il fatto che, essendo il soggetto investito da essa un ente istituzionale, a cui lordinamento riconosce il compito di curare gli interessi della comunità locale, non è soggetta ai vincoli tipici delle procedure concorsuali.  [...]

Dissesto dei Comuni: esperienze e prospettive - Tesi di Laurea

Il principio di separazione tra politica e amministrazione - Tesi di Laurea

4 Introduzione Nell'ordinamento italiano l'evolversi, tra incertezze e contraddizioni, dei rapporti tra politica e amministrazione mostra il progressivo affermarsi di un nuovo modello di rapporti, sulla base della nuova concezione secondo la quale la legittimazione politica non è più requisito sufficiente per l'esercizio di ogni compito attribuito al c.  [...] L'esperienza concreta del funzionamento dei pubblici poteri, tuttavia, evidenzia un continuum fra attività di posizione dei fini ed attività di scelta dei mezzi, così che diviene difficile distinguere nettamente le due fasi, e, di conseguenza, i soggetti dell'una e dell'altra.   [...] A partire da questa consapevolezza, le normative sulla dirigenza del 1998 e del 2002 sono state dirette ad affiancare alla distinzione funzionale fra politica e amministrazione, una corrispondente connessione strutturale (in particolare per quanto concerne le modalità di conferimento degli.   [...]

Il principio di separazione tra politica e amministrazione - Tesi di Laurea


Il concorso esterno nel reato associativo - Tesi di Laurea

Ad orientare il lavoro della dommatica giuridica sulla determinazione delle caratteristiche e dei limiti che il concorso esterno dovrebbe presentare, non sono sufficienti le pur legittime analisi della giurisprudenza. Queste ultime si sono spesso basate su parametri o accertabili solo soggettivamente, quali l'intensità del contributo prestato all'associazione o l'intento dell'agente di sposare fino in fondo o solo parzialmente gli obiettivi dell'associazione, o dall'accertamento complesso o impossibile, quale ad esempio la presenza di cerimoniali formali di affiliazione.   [...] Solo l'autorità di quest'ultimo potrà infatti imporre agli osservatori le regole della contesa, e solo in presenza delle suddette regole dottrina e giurisprudenza potranno svolgere il compito ad esse demandato dall'Ordinamento.  [...] 2. Si considererà in seguito che il termine fattispecie è da ritenersi inappropriato, in quanto nessuna fattispecie di concorso esterno è prevista dall'Ordinamento per il reato di cui all'art. 416-bis c.p., né per nessun' altra fattispecie di reato associativo se si eccettua la formula dell'art.  [...]

Il concorso esterno nel reato associativo - Tesi di Laurea

Il processo di interdizione - Tesi di Laurea

Queste parole ci ricordano che il processo d'interdizione, oltre ad avere ancora oggi una funzione alquanto delicata, trova collocazione nel codice di procedura civile tra i procedimenti speciali. Tale connotazione di specialità ha reso e rende arduo il compito di adattare il processo a certi schemi elementari della giurisdizione contenziosa e di quella volontaria, compito da taluno definito come tradizionale rompicapo per il processualista.  [...] Nel nostro ordinamento, l'interdizione deve essere dichiarata con una sentenza la cui pronuncia è preceduta da un processo civile che ha il compito, attraverso esami e perizie svolti nei confronti dell'interdicendo, di determinare se questi sia o no infermo, ed eventualmente in quale misura.  [...] (1) Se viene pronunciata sentenza d'interdizione, la persona inferma di mente perde la capacità di agire e i suoi atti di ordinaria e straordinaria amministrazione pena l'annullabilità devono essere compiuti da un tutore nominato in seguito alla sentenza e, sino ad allora, da un tutore provvisorio nominato nel corso del giudizio.  [...]

Il processo di interdizione - Tesi di Laurea

Il sindacato e l'immigrazione - Tesi di Laurea

Il lavoro approfondisce in maniera analitica e aggiornata la problematica del fenomeno immigratorio alla luce dell'ordinamento italiano, comunitario e internazionale.I primi due capitoli sono dedicati alle dinamiche giuslavoristiche relative all'accesso e alle condizioni di lavoro degli extracomunitari.  [...] L'ordinamento ha il compito di garantire la fruizione di diritti formali e sostanziali da parte dei lavoratori migranti, onde permettere loro di partecipare attivamente a tutte le fasi che riguardano l'esercizio del diritto di autotutela al pari dei lavoratori nazionali.  [...] Se si osservano le principali misure adottate a livello nazionale negli ultimi anni emerge un dato interessante. Le politiche governative sembrano aver seguito nel corso degli anni passati una linea che concepisce il fenomeno immigratorio come una questione legata al mantenimento dell'ordine pubblico eludendo la questione nella sua natura di carattere strutturale.   [...]

Il sindacato e l'immigrazione - Tesi di Laurea

Il minore e il sistema processuale penale - Il ricorso alla carcerazione nel procedimento penale minorile, estrema ratio...

5 INTRODUZIONE Il carcere come luogo di pena è visto come un dato naturale. chi commette un reato deve scontare la pena passando un certo periodo della sua vita rinchiuso dentro uno spazio istituzionale definito carcere. Il concetto di pena durante i secoli si è progressivamente umanizzato sino ad arricchirsi di un nuovo elemento.   [...] La piena concretizzazione del principio rieducativo si realizza compiutamente con la riforma dell'Ordinamento penitenziario, introdotta con la legge 26 luglio 1975 n. 354, che all'art. 1, ultimo comma, recita. nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l'ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi.  [...] Subito dopo l'approvazione del nuovo Ordinamento Penitenziario, è stato emanato, con D.P.R. 431/76 il regolamento di esecuzione con il compito di dare attuazione nella pratica alle norme dettate dalla legge n. 354. Per quanto riguarda, in particolare, il sistema penale minorile, questo rappresenta il risultato di un lungo processo di maturazione della coscienza civile, che, nel tempo, è andata riconoscendo la specificità della condizione minorile.  [...]

Il minore e il sistema processuale penale - Il ricorso alla carcerazione nel procedimento penale minorile, estrema ratio...

Riconoscimento dei figli adulterini da parte di madre coniugata - Tesi di Laurea

250 c.c.). La tesi, dopo aver ripercorso le diverse teorie ad oggi proposte dalla dottrina, raggruppandole in tre indirizzi ( restrittivo, di compromesso e liberale ), e dopo aver dato conto degli orientamenti più recenti della giurisprudenza, propone di risolvere la questio iuris attraverso un corretto richiamo al principio di responsabilità del genitore, sciogliendo il contrasto fra principi contrapposti alla luce di un valore superiore. quello del favor minoris.   [...] 29 Cost.) perché si fonda sull'eguaglianza degli individui che ne fanno parte. perciò l'ordinamento ha il compito di garantire la pari dignità dei suoi membri, tanto sotto il profilo dei rapporti patrimoniali quanto, e soprattutto, sotto il profilo dei rapporti personali.  [...] Tale violazione veniva perciò sanzionata con l'inammissibilità del riconoscimento del figlio, facendo così ricadere su quest'ultimo la colpa dei genitori. Si trattava peraltro di una previsione coerente con i principi che sorreggevano l'ordinamento precostituzionale, ma che diveniva inammissibile alla luce dei nuovi valori.  [...]

Riconoscimento dei figli adulterini da parte di madre coniugata - Tesi di Laurea

L'amministrazione della giustizia alla caduta della Repubblica di Venezia. Problematiche in una fase di transizione (179...

In tale ambito temporale, si è inteso analizzare taluni aspetti della situazione in cui ebbe a trovarsi l'ordinamento giudiziario veneziano nel cruciale momento, storico e politico, della caduta della Repubblica e del successivo passaggio ad un regime politico e giuridico, quello imperiale, completamente diverso.  [...] Il fulcro di questa diversa concezione del ruolo e dei poteri del magistrato, e dell'ordinamento giuridico in genere, è stato individuato nei lavori della Commissione straordinaria istituita nel 1799 dal governo centrale di Vienna con il compito di regolamentare, armonizzandolo con il proprio, l'ordinamento giudiziario delle province venete.  [...] Ma ancora cinquant'anni dopo Daniele Manin ne lamentava la scomparsa, e nella sua visione apologetica lo esaltava come un modello di diritto a cui ispirarsi, mentre lo stesso Impero Asburgico con la riforma dell'ordinamento giudiziario del 1849 riprenderà diversi caratteri del diritto processuale veneto nella sua riforma della procedura penale.  [...]

L'amministrazione della giustizia alla caduta della Repubblica di Venezia. Problematiche in una fase di transizione (179...

Terzo comma art.27 Cost. e principio di rieducazione della pena - Tesi di Laurea

La tesi si occupa di rivisitare attraverso le sentenze della Corte Costituzionale dalla Costituente ad oggi, il percorso del principio di rieducazione e l'applicazione che ne è stata fatta in ambito legislativo e in dottrina fino ad affrontare la situazione attuale compresa quella degli stranieri in carcere.   [...] 1 CAPITOLO 1 EVOLUZIONE STORICO- LEGISLATIVA DEL PRINCIPIO DI RIEDUCAZIONE DELLA PENA. 1.1 Interpretare la Costituzione e interpretare secondo Costituzione. Prima di ogni indagine sul valore di questa norma, occorre rilevare che essa ha avuto un'importanza fondamentale per il suo carattere profondamente innovatore, poiché con essa per la prima volta nel nostro ordinamento positivo si è assegnato in forma espressa alla pena un compito rieducativo nei confronti della generalità dei condannati,  [...] 141 c.p., abrogato dall'art. 89 della legge 26 Luglio del 197, n.54) e per i secondi un sistema di esecuzione che avesse come fine anche la loro rieducazione morale (art. 142 c.p., abrogato dall'art.89 della legge 26 Luglio 1975 n. 54). Il problema della funzione della pena così come l'inutilità della pena di morte, la posizione dell'imputato e la presunzione di innocenza, con tutte le conseguenze in ordine alla funzione del giudice e delle prove nel processo penale, erano stati affrontati già nel codice penale Zanardelli e nei codici di procedura penale.   [...]

Terzo comma art.27 Cost. e principio di rieducazione della pena - Tesi di Laurea

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